Clarins ed il centro di ricerca Jacques Courtin – visita ai laboratori

Clarins ed il centro di ricerca Jacques Courtin – visita ai laboratori

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Vi siete mai chieste da dove arrivano i prodotti di bellezza che utilizzate quotidianamente?

Avete mai pensato a come gli ingredienti vengano messi insieme, conservati, lavorati e come si arrivi alla jar finale che contiene la vostra crema preferita?

Io si, tante volte…

 

Nel caso dei prodotti di bellezza, alla curiosità si aggiunge anche il bisogno di sapere se i prodotti che utilizzo vengano prodotti nel rispetto di sicurezza, pulizia e soprattutto se hanno davvero quel valore scientifico ed innovativo per cui paghiamo spesso una differenza di prezzo a garanzia della loro qualità.


 

Per questo quando Clarins mi ha invitato a scoprire e visitare i propri laboratori di ricerca ho subito accettato con piacere e con tanta curiosità.

 

Ma partiamo dall’inizio, perchè oggi voglio raccontarvi questa esperienza con dei dettagli in più rispetto al solito, per portarvi con me attraverso fotografie ed un racconto il più accurato possibile (spero). Di queste cose si parla troppo poco ed invece sono importanti quanto le caratteristiche del prodotto stesso (se non di più).



Più che di laboratori, per Clarins è opportuno parlare di “centro di ricerca” perchè fin dagli inizi (e parliamo del 1976) Jacques Courtin portò avanti l’azienda con un principo solido di base: non lanciare sul mercato nulla che non fosse utile alla cosmetica. Cosa significa?

Beh, se come me siete appassionate di questo mondo e conoscete il brand ( e non solo perchè lo vedete nel counter di profumeria, ma ne avete cercato un po’ filosofia ed origini) saprete che Clarins è uno di quei brand che non rincorre la moda ed i suoi capricci.

Nel make-up, così come nel soin, i prodotti non vengono lanciati stagionalmente giusto per uscire con una collezione nuova, ma solamente se il prodotto offre un’innovazione reale – che sia scientifica, di formula, di texture o di risultato – e che non esiste all’interno della gamma. 


E da consumatrice mi viene da pensare che forse proprio per questo non è ancora così conosciuta da tutti e/o acquistata come altri brand di moda, ma – consiglio da beauty blogger un po’ più esperta forse di una consumatrice media – proprio per questa ragione, vale la pena che vi ci soffermiate con più attenzione la prossima volta che sarete in profumeria.



I laboratori si trovano in Francia, a Pontoise, unico centro (a parte il laboratorio dove si producono i preparati alcolici, come le fragranze) che accoglie le materie prime per tutti i prodotti Clarins ed in cui questi vengono creati, formulati, testati e confezionati.

Il tutto in una fabbrica che non è di terzi, ma di proprietà dell’azienda, che può quindi vantare il controllo sull’intera catena di produzione.



All’arrivo ci viene richiesto di indossare una tuta protettiva, degli zoccoli in gomma ed in alcune parti del laboratorio anche una cuffia e dei tappi per le orecchie. Sicuramente non fashion nell’aspetto, ma necessario (chi vorrebbe trovare un capello nella propria crema?)


Ma come funziona esattamente e quali sono le aree principali di un laboratorio come questo?

A guidarci c’è Olivier, Health & Safety Manager Clarins, che alla parte ludica della visita, fornisce puntualmente informazioni preziose circa la sicurezza e la qualità all’interno dei laboratori.



Quello che da sempre mi intriga di questo brand è il concetto di “formula aperta”: i prodotti non nascono per poi rimanere inalterati per sempre, ma vengono perfezionati nel tempo (anche se già sul mercato) ed integrati, arricchiti, migliorati per offrire maggior efficacia e qualità.

Inoltre – sono certa che pochissime fra voi lo sanno – Clarins è la prima azienda che nel prodotto inserisce una Carta Cliente (indispensabile per il contatto ed il feedback da parte della cliente finale), un manuale di istruzioni e un testo che spiega azione, composizione e caratteristiche (perchè “il prodotto deve dire cosa fa”)

Avanguardistico? Si, ma soprattutto trasparente, diretto e di buon senso e per me che il prodotto lo compero, non lo vendo, anche sinonimo di affidabilità, garanzia ed attenzione alle mie esigenze… che non è cosa da sottovalutare.



Le materie prime arrivano nel laboratorio di Pontoise e qui vengono accolte in un’area dedicata ed altamente tecnologica dove vengono catalogate con delle pistole ottiche ed archiviate per i controlli di qualità. Qui avviene già una prima verifica che assicura l’utilizzo solo di ingredienti sicuri, senza contaminazioni e di buona qualità.


Pensate che in quest’area transitano più di 4.000 materie prime ogni anno e che per ogni principio attivo viene creato un dossier che ne certifica proprietà ed innocuità con prelievi non solo all’arrivo, ma anche in fase di produzione e di confezionamento.

In particolare le piante vengono catalogate e valutate anche per origine, metodo di produzione,di raccolta ed accordi di commercio equo per garantirne sostenibilità ed anche tracciabilità.


E non è che ne parlo bene io perchè sono rimasta affascinata.. Clarins  è la prima azienda ad ottenere l’omologazione BPL (Buone Partiche di Laboratorio) con un voto A: il migliore mai attribuito dal Comitato di sicurezza Sanitaria Francese Prodotti per la Salute (Afssaps)





Dopo le aree di arrivo e produzione, ci sono le aree di confezionamento e stoccaggio che sono sicuramente alcune fra le più affascinanti insieme ai laboratori creativi.

Qui, in un mix di automazione e controllo manuale, i prodotti vengono confezionati per prendere la forma che conosciamo sugli scaffali.

L’area è rumorosa ovviamente, ma tutto è perfettamente pulito, ordinato e soprattutto aperto. Non ci sono pareti; gli operai si scambiano a turni di ogni ora alternandosi nelle varie zone di confezionamento (pensate che qualcuno inserisce manualmente in ogni tubo di crema la pallina in metallo che sentite quando agitate il prodotto prima dell’uso. Ogni volta che faccio questo gesto ora sorrido ripensando alla signora sorridente che mi accoglie nell’area con un “bonjour!” e a cui un po’ fra lo scherzo e un po’ per provocazione ho chiesto se non preferiva cambiare lavoro… no, no.. mi piace molto.. pensi che lavoro qui da quasi vent’anni :-))





L’area di stoccaggio invece è quasi priva di personale perchè dei carrelli automatici si muovono sia in verticale che in orizzontale per posizionare su scaffali altissimi i prodotti in attesa della spedizione.



In un’altra area del centro di ricerca invece ci sono i laboratori qualitativi, tossicologici e creativi dove si creano e si analizzano le formule, dove si creano e provano le texture ed in cui, insieme ad altre blogger, abbiamo potuto creare un rossetto personalizzato a partire da pigmenti e cere.. Un’esperienza divertente ed unica!








Insomma, una cosa è certa: già amavo questo marchio per i prodotti e per i valori; dopo questa visita non posso che sentirmici ancora più affezionata e soprattutto ancora più soddisfatta della serietà che ho sempre percepito.


Se volete vedere il video dell’esperienza, lo trovate sul mio canale YouTube, ma presto vi racconterò anche della serata, più divertente e modaiola e della bellissima esperienza della My Blend Spa Clarins.


Un ringraziamento a Clarins per il coinvolgimento.. e a voi per aver letto questo post lunghissimo, ma aver conservato la voglia e la curiosità di informarvi, di conoscere e di scoprire sempre di più del mondo “beauty” 

 

 

18 COMMENTS

  1. Molto interessante Ilenia!! mi ha sempre affascinato e incuriosito come avviene lo studio, la preparazione e la produzione dei cosmetici.. io ho visitato i laboratori di Bottega Verde a Cossato ma non la parte produttiva come invece hai fatto tu che ci hai illustrato con precisione, ciao!

  2. già ero mezza convinta a provare qualcuno dei loro prodotti ma seguirò il tuo consiglio e la prossima volta mi fermerò con più attenzione sui prodotti di questo marchio per acquistarne qualcuno in prova. Anche io quindi ti dico grazie

  3. uno dei racconti più belli ed interessanti trovati su un blog beauty. Oltre alla tua passione ci sono dei contenuti seri ed è anche questo che molte fra noi vogliono trovare. Bravissima Ilenia e complimenti a Clarins

  4. Brava e molto interessante, ognuna di noi avrebbe voluto essere con te, magari in una taschina….

  5. Deve essere stata un’esperienza da favola e,con l’eleganza che ti contraddistingue anche nello scrivere,l’hai raccontata come tale.Che dire?Sei la migliore!

  6. voglio anche io il rossetto personalizzato ;-P sto usanto double serum ed è davvero un ottimo prodotto che consiglio a tutte

  7. finalmente un post di questo tipo con dei contenuti invece che i soliti che si vedono su alcuni siti dove si fa solo vedere che sono state invitate e poi non sanno nemmeno raccontare cosa hanno visto. scusa, di solito non commento mai, ma oggi proprio ci voleva. brava Ilenia

  8. non sapevo facessero tutto in un unico centro. chissà come è grande e che bella esperienza. complimenti!

  9. ihihi con la cuffietta sei davvero carina. Il post è stupendo e come sempre raccontato egregiamente. Da quando ti seguo ho provato diversi prodotti Clarins e non mi sono mai pentita!

  10. clarins è un marchio che amo per le creme viso ed ora ne ho ancora più stima. grazie del racconto

  11. che esperienza meravigliosa e complimenti a Clarins per aver aperto le porte dei laboratori ed essersi lasciata raccontare. anche questo non è da tutti. un bacione Ile:-)

  12. Ilenia si percepisce la tua passione e credo che tu sia l’unica che ho mai visto o letto raccontare un’esperienza simile con la voglia di informare e condividere. Bellissimo post e grazie come sempre per il racconto.

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